Abbadia San Salvatore - Guida Turistica

CERCA ALBERGHI
Alberghi Abbadia San Salvatore
Check-in
Check-out
Altra destinazione


.: DA VEDERE
 ll Monte Amiata, massiccio della Toscana, mostra il suo profilo dolce ma austero anche a grande distanza. Nelle giornate serene lo si scorge dalle colline del Chianti, dalla Maremma e da chi viaggia nel mar Tirreno, dai monti laziali, dalle acque tranquille del laghi Trasimeno e Bolsena. Un profilo netto, forte, che emerge, alla stregua di una ciclopica cattedrale, dalla vasta superficie delle dolci colline toscane.
 Immerso e inserito nella Toscana classica, con l'Umbria e la Tuscia laziale a due passi, l'Amiata è rimasto per millenni un territorio con proprie autonome prerogative geologiche, storiche e paesaggistiche. Le rigogliose faggete, le rocce dalle forme inconsuete, le ricche e fresche sorgenti, le miniere e una stentata agricoltura montana hanno dato a chi vive sulle pendici della montagna la coscienza di un'orgogliosa diversità.
Cinema Teatro Amiata
 In seguito allo sviluppo economico urbanistico causato dallo sfruttamento delle miniere di mercurio per opera di industriali tedeschi a partire dal 1896, nel centro amiatino, per iniziativa della Società Mercurifera Monte Amiata, si avviò un programma di opere assistenziali fra le quali era prevista anche la costruzione di un nuovo teatro. Progettato dal geometra G.G. Bossi dell'ufficio tecnico della Società, il nuovo teatro venne realizzato nel 1930, affiancandosi così all'attività del più antico teatro Servadio. Anche se usato prevalentemente come cinematografo, ha ospitato spettacoli teatrali, feste da ballo, assemblee civiche e politiche. All'inizio degli anni '70 è stato venduto a privati e ha assunto la denominazione di Supercinema. Nel 1984, dopo esser stato acquisito dal Comune, il teatro è stato oggetto di un programma di recupero, su progetto dell'architetto Giorgio Cosimi e con finanziamenti del Progetto Regionale FIO, conclusosi nel 1989. Con la sua sala rettangolare dotata di galleria, il teatro costituisce un importante riferimento per le attività culturali dell'area amiatina ospitando alcuni spettacoli del festival estivo "Amiata Teatro".
Teatro Servadio
 Il teatro, del quale non si sa esattamente l'anno di costruzione, venne realizzato probabilmente verso la metà dell'800 come sala adattata con palchettone a U dalla benestante famiglia Carli nei pressi della propria dimora. Questo spazio ha ospitato rappresentazioni teatrali, allestiti e prevalentemente da compagnie locali, e feste fino all'ultimo dopoguerra. Dopo essere stato utilizzato come palestra e come sala di prove della Filarmonica (1972-82) è stato acquistato dall'Amministrazione Comunale nel 1981 ed è stato completamente restaurato e recuperato all'attività fra il 1989-90 su progetto dell'architetto Sauro Mambrini. Ospita l'attività dei gruppi locali, iniziative di teatro ragazzi e laboratorio per le scuole e alcuni spettacoli del cartellone di "Accademia Amiata".
L'Abbazia di San Salvatore a Abbadia San Salvatore
 L'Abbazia di San Salvatore venne costruita nell'Alto Medioevo e rimaneggiata alla fine del XVI secolo.
 Essa presenta un'alta facciata in stile romanico e due campanili ornati con archetti.
 L'interno è a croce latina, a un unica navata.
 Sulla parete destra è possibile ammirare un Crocifisso ligneo del XII secolo e sulla parete opposta una tela raffigurante il "Martirio di San Bartolomeo", dipinta da Francesco Nasini (1621-1695).
 Le due cappelle poste ai lati del presbiterio vennero affrescate da Francesco e Annibale Nasini. All'interno della cappella destra è possibile ammirare un affresco raffigurante la "Leggenda di Rachis" e in quella sinistra, l'"Annunciazione", la "Presentazione al Tempio", la "Visitazione" e l'"Assunzione".
 Dall'interno dell'Abbazia di San Salvatore è inoltre possibile accedere a un chiostro secentesco e da qui raggiungere due sale in cui è stato allestito un museo che custodisce preziosi manufatti, tra i quali un cofanetto-reliquiario del VIII secolo, un busto-reliquario databile al 1381 e un pavimento in maiolica policroma del XV secolo.
 Di notevole interesse è anche la cripta dell'Abbazia, che presenta un struttura di 36 colonne, particolari per la forma e le loro differenti decorazioni. Si ipotizza che essa possa risalire al VIII secolo.
 Interessanti, oltre alla abbadia, il museo minerario. Nel piccolo comune si estraeva infatti il cinabro, minerale da cui si ricavava il mercurio, ed oggi le miniere chiuse sono diventate un affascinante museo. Si può dire che questi due monumenti, l'abbazia e la miniera, rappresentano i due poli principali attorno ai quali ha ruotato la storia del paese.
 Da non perdere la festa delle fiaccole, durante la quale vengono costruite più di quaranta cataste di dieci/quindici quintali di legna, che vengono accese alle 19 del 24 dicembre, e che si fanno bruciare fino all'alba. La probabile origine di questa tradizione deriva dai fuochi che i devoti abitanti dei villaggi sparsi attorno all'Abbazia di San Salvatore accendevano per scaldarsi durante la veglia di Natale in attesa della Messa.
Biblioteca Comunale
 La biblioteca di Abbadia fa parte del progetto ReDoS ReDoS è la Rete documentaria provinciale senese di cui fanno parte le Biblioteche, gli Archivi e i Centri di documentazione dei Comuni della provincia di Siena. Il suo compito principale è quello di esaltare le caratteristiche e le peculiarità delle singole biblioteche e di armonizzare la loro organizzazione in nome della cooperazione.
Patrimonio documentario:- 12.511 volumi tra narrativa, saggistica, divulgazione, libri per ragazzi, enciclopedie, attualità, arte, musica. - 3 Periodici correnti - Sezioni speciali: sezione ragazzi e sezione locale - Si possono consultare riviste di scienze, botanica, turismo, ambiente, cultura, storia, musica, fumetti di vario genere. - E' a disposizione una piccola sezione locale che raccoglie testi riguardanti storia, tradizioni, usi e costumi, architettura, ambiente, non solo di Abbadia San Salvatore ma anche dell'Amiata e dei paesi che vi si trovano.